In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
Carissima Eleonora,
sei caduta in crisi perché le tue compagne a scuola ti hanno detto che sei carina e potresti avere quanti ragazzi vuoi, però sei strana, perché non ti metti in mostra, non ti vesti come loro e il tuo trucco è così ‘normale’ che non si vede; con te poi non possono parlare di queste cose, che per loro sono molto importanti, e hanno cominciato a chiamarti “la suora”. E tu in questo periodo ti fai tante domande e ti sembra di essere debole, come una che dopo un lungo digiuno ha fame e mangerebbe di tutto. Ma prima di mangiare quello che ti offrono le tue ‘amiche’, fa’ due passi nel deserto con Gesù, affamato anche lui.
Gesù si è ritirato nel deserto per prepararsi a realizzare la sua missione e si distacca da tutto ciò che può distoglierlo: 40 giorni di digiuno, solitudine e colloqui con il Padre. Satana, l’avversario, quando Gesù alla fine è stanco e affamato, lo attacca su una fame a tre facce: la fame di cibo e di piacere, la fame di ricchezza e di potere sugli altri e quella di successo. Il furbastro cerca aiuto anche nella Bibbia, per cercare di confonderlo e farlo cadere. Gesù lo guarda dritto negli occhi e gli risponde picche. Satana se ne va con la coda fra le gambe, pensando di prendersi la rivincita durante la Passione. San Luca, mentre ci fa vedere Gesù tentato come noi e vincitore, sta cercando di insegnarci come preparare la nostra missione e come vincere le tentazioni: digiuno dai piaceri di questo mondo, pasti abbondanti di Parola di Dio, colloqui personali e intimi con il Padre. Il diavolo è abilissimo a cogliere tutti i nostri momenti di stanchezza e di debolezza, ricorre a tutti i trucchi per farci tradire quello che siamo, figli di Dio, e impedirci di collaborare con Gesù a costruire il regno di Dio in questo mondo. Ma nella tentazione il cristiano non è mai solo.
Quando ripensi a ciò che ti hanno detto le tue compagne, sappi che sei di fronte alla tentazione, che si presenta sempre come una cosa normale, anzi piacevole e perfino buona e ti mette dentro una gran confusione. Se arrivi a riconoscere la tentazione, allora prova a guardarti dentro con onestà e rispondi a queste domande: ma io cosa voglio davvero per la mia vita? Mi piace diventare come loro o preferisco essere a modo mio? Resto con Gesù o me ne vado? Se sei davvero convinta delle tue scelte allora, quando le tue compagne di scuola cercheranno di tirarti a pensare e agire come loro, non avere timore di fissarle negli occhi e di rispondere con le tue idee e convinzioni. Continueranno a prenderti in giro, ma quando avranno bisogno di un aiuto vero o di un consiglio onesto, verranno da te.
Ti auguro una domenica di vittorie contro l’‘avversario’ nostro, tuo e di Gesù,
il tuo donS
Per diventare più forte, allenati a rinunciare a qualcosa che ti piace.